Escher torna a Napoli, un viaggio di spessore nella mente di un grande artista.

Il Noto Rapper Caparezza in un suo testo scrive:  <<Ma da Escher non si esce,E mi ritrovo qui daccapo, intrappolato nella mia visione della vita, caro>>. In poche, ma ricercatissime parole, il cantante di Molfetta rese nella maniera più emblematica quella che è l’esperienza di trovarsi di fronte ad un opera di Escher.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli,  prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea, sarà visitabile dal 1 Novembre 2018 al 22 Aprile 2019. Oltre alle opere più affascinanti, sarà sia possibile interagire con l’arte Escheriana tramite giochi digitali (adatti a tutte le età), sia osservare come quest’uomo abbia influenzato l’arte in tutte le sue sfaccettature, dalla musica alla TV, dai fumetti alla moda.

Ieri siamo stati in via dei Mille 60, e ciò che abbiamo trovato è stata una mostra molto ben strutturata. Con soli 13€ (prezzo intero ma esistono diverse riduzioni, compreso per bambini dai 6 ai 10 anni) avrete la possibilità di catapultarvi nel mondo espresso dal maestro di Leeuwarden.

Maurits Cornelis Escher ha fatto la storia come incisore e grafico, le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte hanno riscritto le regole dell’arte. Leggendarie le sue costruzioni impossibili e il magnetismo con cui ha riprodotto la geometria e lo spazio.

Perché recarsi al Pan per vivere le opere di Escher?

Perché è un’esperienza travolgente. Una continua metamorfosi. Un divenire incalzante che ipnotizza l’osservatore, il quale non può fare altro che rimanerne ostagio. Scrutare la sua mente è come guardare dall’esterno una parte di sé stessi. Si diviene spettatori del proprio Io. Perché, come disse lo stesso Escher: <<Solo coloro che tentano l’assurdo raggiungeranno l’impossibile>>

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Author: redazione